Scopri il CBD

PERCHÉ IL CBD È COSÌ COSTOSO?

Il CBD è davvero costoso? Che prezzo si dovrebbe pagare per il CBD? Queste sono alcune domande comuni sull’argomento.

Il mercato dei prodotti CBD è sommerso da prodotti con diverse fasce di prezzo. Anche se comprendiamo la logica della domanda e dell’offerta per determinare il pezzo, cosa ci fa pensare che il CBD sia veramente costoso?

IL prezzo del prodotto dipende da diverse componenti e merita delle considerazioni.

La percezione della qualità, colloca il CBD nella categoria dei prodotti costosi? Qual è la vostra percezione della qualità?

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Permettetemi di aggiungere qualche altro spunto ai vostri pensieri. In questo post, potrete raccogliere informazioni su:

Il CBD è costoso?

In generale, esaminiamo due parametri per valutare se il CBD è costoso.

In primo luogo, il paese e lo stato in cui si vive determina il prezzo finale di un prodotto. Il motivo è che la tassazione sul prodotto è soggetta a leggi federali e statali che variano in base al paese. Pertanto, anche la percentuale dell’imposta sul valore aggiunto varia.

Nella maggior parte dei casi, potrete vedere queste informazioni quando effettuate un acquisto. Lo stesso vale sia per lo shopping online che per i negozi fisici.

In secondo luogo, i prodotti CBD sono estratti dalla pianta di cannabis. Ma ogni prodotto CBD non proviene da un solo tipo di pianta. Gli studi identificano 779 ceppi di cannabis. Ogni ceppo possiede proprietà uniche ed è coltivato in diverse parti del mondo. Se si cercano prodotti CBD di un ceppo specifico, allora anche il costo del CBD potrebbe essere diverso.

Per esempio, Kush è una varietà di Cannabis Indica che viene coltivata in modo estensivo in Afghanistan, Pakistan settentrionale e India nordoccidentale.

C’è molto di più da capire al di là di questi due aspetti.

Dalla coltivazione al cliente finale. Quali fattori influenzano il prezzo?

Al di là del meccanismo della domanda e dell’offerta, altri fattori influenzano il prezzo della CBD e questi sono:

(1) Costo della coltivazione

Per la coltivazione della cannabis valgono tutte le regole generali previste per l’agricoltura. Ad esempio, si prende in considerazione il tempo, il suolo, l’acqua e la temperatura.

La consistenza, il drenaggio e la ritenzione idrica del suolo sono i fattori più importanti per ottenere un buon raccolto. Quando si tratta di temperatura, le piante di cannabis preferiscono una temperatura simile a quella adatta all’uomo, non troppo secca e non troppo umida.
La tecnologia moderna ha reso la coltivazione della cannabis più rispettosa dell’ambiente e più sostenibile. Avete sentito parlare della tecnologia della luce LED per la coltivazione? Questa tecnologia permette di utilizzare le leci LED per la coltivazione. Viene utilizzata sia a livello industriale che domestico. Questo ha reso l’orticoltura accessibile alle imprese, alle start-up e agli hobbisti.
Pertanto, la complessità della coltivazione comporta alti costi, necessari per avere ceppi di cannabis di alta qualità e questo influenza il prezzo dei prodotti CBD.

(2) Costo del lavoro

L’abbondante disponibilità naturale della canapa, che si può far risalire all’8000 a.C. fino al Medioevo, ha occupato un posto di rilievo nello stile di vita delle persone. Ha anche avuto un ruolo dominante nello sviluppo iniziale del paese, a causa della intensità di lavoro necessaria per la sua raccolta.

Secondo una ricerca del 2016, “‘le colture di mele, arance e cannabis sono tutte ad alta intensità di manodopera” Questi di manodopera sono più del 30% dei costi totali di produzione. Questo perché la preparazione del terreno, la semina, l’irrigazione, la potatura e la lavorazione sono solo alcuni dei compiti che richiedono molta manodopera.

La potatura è considerata la fase più faticosa e tecnica, ma anche molto redditizia. I tagliatori esperti guadagnano 20-30 dollari all’ora e possono arrivare fino a 150-200 dollari per ogni libbra tagliata della pianta. Lavorando 10-14 ore al giorno, un tagliatore può lavorare fino a 2 libbre al giorno. Pertanto, la stagione del raccolto di tre mesi, chiamata anche Croptober, risulta essere molto gratificante.

(3) Costi di estrazione

L’estrazione del CBD è un’attività che richiede molta manodopera e che richiede abilità e competenza. Per esempio, ci sono vari metodi di estrazione dell’olio CBD. A seconda del requisito e dell’impianto di produzione, viene eseguito uno di questi processi di produzione di seguito illustrati.

Il processo di estrazione può essere fatto con solventi e senza solventi. In generale, i solventi più popolari per l’estrazione della cannabis sono il butano e il propano, sebbene vengano impiegati anche CO2, etanolo, calore e pressione.

La scelta di un processo di estrazione, condiziona la qualità dei prodotti. Ci sono due aspetti da considerare. Da un lato, l’estrazione organica a base di solventi è un metodo comune usato come pratica standard nelle industrie chimiche, alimentari e farmaceutiche.

Dall’altro lato, si discute sul fatto che i solventi organici sono altamente o estremamente infiammabili ed esplosivi, il che potrebbe essere un’importante preoccupazione di sicurezza per le persone coinvolte nel lavoro.

Pertanto, gli studi dicono che i solventi a base di idrocarburi sono un’alternativa relativamente migliore e più sicura rispetto ai solventi organici. Questo metodo consente di avere una qualità superiore che è economica, accessibile e sicura.

(4) Spese legali

La concessione delle licenze commerciali rappresentano un processo complesso. Pertanto, il rispetto delle leggi e dei regolamenti è responsabilità di ogni individuo. Seguire i valori etici e legali nella conduzione degli affari, è la cosa più importante nel mercato globalizzato.

La gestione di un’attività commerciale comporta certamente costi legali per l’ottenimento di permessi. Sfortunatamente, l’immagine che la cannabis porta con sé, le impone di sottoporsi a maggiori controlli per ottenere una licenza commerciale.

Questi costi di licenza variano da paese a paese. Inoltre, c’è una tassa in ogni fase del valore aggiunto del prodotto, quindi, ogni processo comporta una tassa. Per esempio, la tassa di iscrizione, la licenza per l’impianto di coltivazione, la licenza per la produzione di prodotti, la licenza per la produzione di concentrati. Quest’ultima potrebbe andare dai 1000 dollari in su.

(5) Costi di importazione ed esportazione

L’approvvigionamento di cannabis dai paesi in cui viene coltivata, comporta procedure e processi costosi. Questo costo varia a seconda della loro provenienza e va a condizionare il prezzo finale.

I costi di spedizione possono essere divisi in due categorie. Una è la spedizione del prodotto finale al punto di consegna. L’altro costo è composto da i costi di approvvigionamento della materia prima (inclusi nel costo del produttore). Spesso tendiamo a trascurare questi dettagli complessi mentre valutiamo il prezzo.

Le leggi federali variano da paese a paese. Sarebbe più facile per le aziende operare in paesi che permettono l’esportazione e l’importazione di cannabis medica, in modo da tenere sotto controllo i costi legali.

L’International Narcotics Control Board (INCB) è l’autorità che permette la coltivazione, la produzione, il diritto di importare ed esportare cannabis e di condurre il commercio all’ingrosso.

Pertanto l’intera catena di fornitura deve essere considerata in termini di analisi del costo del prodotto.

(6) Costi di controllo qualità, i test di purezza e sicurezza

La distribuzione di prodotti per la salute implica, sicuramente, l’esecuzione di test di sicurezza e di purezza da parte di terzi, che di solito vengono eseguiti da laboratori che seguono le procedure legali standard per l’approvazione della qualità del prodotto.

La ricerca e lo sviluppo continui, l’uso di tecnologie e macchinari moderni, facilitano la produzione di prodotti di qualità superiore e sicuri.

(7) Costo del posizionamento sul mercato

Ormai tutti noi conosciamo bene lo shopping online, questo ci fa risparmiare tempo e fatica. Ma il mondo di Internet è inondato da prodotti CBD offerti da varie marche. Per il consumatore è un processo complesso scegliere il prodotto giusto.

Cerchiamo continuamente informazioni aggiornate e confrontiamo diversi prodotti.

Nordic oil cerca di adottare le migliori pratiche per comunicare il proprio prodotto. Un team di professionisti esperti e appassionati è impegnato a rendere possibile tutto questo.

Conclusioni

Nordic oil crede e segue le migliori pratiche in termini trasparenza informativa sui suoi prodotti, in modo da poter permettere al consumatore di fare scelte di acquisto consapevoli. Seguiteci su Facebook, Instagram, e leggete i post del nostro blog per ampliare le vostre conoscenze e per condividere le vostre esperienze.
Diversi paesi stanno legalizzando l’uso medico della cannabis. Di conseguenza, le leggi internazionali hanno depenalizzato o legalizzazione il possesso e la fornitura di cannabis a scopo medico.
Le discussioni sulle politiche di legalizzazione sono in fase di sviluppo e diverse giurisdizioni stanno valutando la possibilità di ridurre le sanzioni.

Siate consapevoli delle vostre azioni, anche se state acquistando CBD per uso medico. A questo punto, vi preghiamo di comprendere che i prodotti CBD non sono psicoattivi. Tuttavia, fate attenzione alla percentuale di contenuto di THC nel prodotto. Potreste vedere queste informazioni stampate sull’etichetta del prodotto. Fate un controllo incrociato per verificare se è nel limite consentito nel vostro paese.

La salute è il bene più prezioso. Per questo Nordic Oil produce oli di altissima qualità.

Ora, vorrei chiedervi: pensate che il CBD sia costoso?

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