Conoscenza base del CBD – cos’è il CBD?
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La cannabis rappresenta un argomento molto delicato nella nostra società. In questo articolo chiariamo alcuni concetti che spesso vengono travisati riguardo questa sostanza. Nordic Oil vende prodotti estratti esclusivamente dalle piante Finola approvate a livello europeo, ricche di cannabinoidi, tra i quali il CBD, terpeni ed altri nutrienti. Le piante Finola appartengono alla famiglia Cannabis sativa L., e non sono classificate come stupefacenti. Questa pianta è classificata come fibra di canapa in quanto non contiene più dello 0,2% di tetraidrocannabinolo (THC – ovvero la componente psicotropa della pianta di cannabis) da essiccata. Nordic Oil lavora esclusivamente con coltivatori che sottostanno alle regolazioni europee. Tutti i nostri prodotti contengono un livello di THC talmente basso da non poter causare alcun effetto psicotropo/ stupefacente.

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Cos’è il CBD?

Il CBD (cannabidiolo) è un cannabinoide estratto dalla Cannabis Sativa, conosciuta anche come canapa o canapa industriale. La cannabis è una pianta che viene riconosciuta da tutti come stupefacente ed euforizzante a causa della presenza del cannabinoide THC. Il CBD, tuttavia, a differenza del THC, non possiede alcuna proprietà psicotropa, il che significa che non ci si può sballare assumendo cannabidiolo. L’assunzione di CBD non mira allo svago ed all’alterazione del proprio stato mentale, bensì a migliorare la salute generale degli individui ed alla cura di svariate malattie e disturbi.

  • Benefici derivanti dal consumo di olio di CBD
  • Allevia il dolore
  • Riduce le infiammazioni
  • Diminuisce stress e ansia
  • Migliora il sonno
  • Promuove il rilassamento muscolare
  • Aiuta a combattere i tumori
  • Tratta le malattie della pelle
  • Incentiva il benessere cardiaco
  • Riduce l’acne
  • Previene il diabete

Compare nei test antidroga?

Una delle domande più frequenti dei consumatori è: il CBD risulta nel caso di test antidroga? La risposta è sì. Prodotti a base di CBD potrebbero dare risultati positivi in esami delle urine o della saliva, poiché questi reagiscono alla presenza di qualsiasi cannabinoide. Tuttavia è possibile in quel caso ricorrere all’esame del sangue, nel quale è possibile distinguere ogni specifico cannabinoide presente.

Noi di Nordic Oil analizziamo ciascuno dei nostri prodotti e per ogni numero di lotto emettiamo un rapporto che verrà spedito con ciascun ordine. In caso di domande specifiche per un determinato lotto, non esitate a contattarci.

Nel rapporto di ciascun lotto viene specificato il contenuto dei prodotti e la presenza in percentuale di THC al loro interno. Vi invitiamo a non confondere il THC con il THCa, in quanto quest’ultimo è un cannabinoide non psicoattivo alla pari del cannabidiolo. 

Come viene prodotto l’olio di CBD?

Per produrre olio di CBD è importante partire da piante di cannabis con alti contenuti di cannabidiolo. È possibile estrarre il CBD in diversi modi. L’estrazione con l’impiego di alcol è il metodo originale che viene in parte utilizzato ancora ad oggi. Il problema però di questo tipo di estrazione è che risulta difficile regolare la quantità di CBD puro realmente estratto. Il processo con CO2 invece è più accurato ma richiede attrezzatura altamente specializzata e conoscenze e competenze decisamente maggiori.

Per avere la certezza di comprare un prodotto puro di CBD, l’ideale è acquistare prodotti ottenuti con il processo a base di CO2. I prodotti Nordic Oil vengono estratti con il delicato processo CO2 per mantenere al meglio le sostanze. Inoltre la presenza di THC viene ridotta al minimo possibile.

Il fatto che le ricerche riguardo gli effetti della cannabis sul corpo umano si stanno via via intensificando, è dovuto alla scoperta del sistema endocannabinoide presente nel nostro organismo.

Cos’è il sistema endocannabinoide e perché è così importante per la salute?

Una semplice ricerca su google della parola “cannabis” porta a migliaia di risultati. Se poi ci si aggiunge “cannabinoide” i risultati moltiplicano. Ci sono oltre 10.000 riviste scientifiche che trattano l’argomento. Scorrendo e leggendo tutto ciò, un dettaglio balza subito all’occhio: per una vita sana è necessario un sistema endocannabinoide funzionale.

Ci si ritrova a domandarsi come faccia una semplice pianta a trattare svariati disturbi e malattie senza effetti collaterali e con così tanta potenza? La risposta è in realtà molto semplice, ma bisogna prima capire cosa sia il sistema endocannabinoide. Il sistema endocannabinoide fu scoperto appena negli anni Ottanta. Il nostro organismo possiede questo speciale sistema (chiamato così in onore della pianta che ha portato alla sua scoperta) che regola il sonno, l’appetito, il dolore e la risposta immunitaria (2). Il nostro corpo produce endocannabinoidi, ovvero neurotrasmettitori che si legano ai recettori (CB1 e CB2) presenti nel nostro sistema nervoso.

Recettori dei cannabinoidi

Tutte le specie vertebrate possiedono il sistema endocannabinoide essenziale per la vita e per l’adattamento ai cambiamenti ambientali. Gli scienziati hanno analizzato la genetica dei recettori dei cannabinoidi in diverse specie, e sono giunti alla conclusione che il sistema endocannabinoide si sia evoluto negli animali primitivi a partire da 600 milioni di anni fa. I recettori CB1 sono situati nel sistema nervoso, nei tessuti connettivi, nelle gonadi, nelle ghiandole e negli organi. I recettori CB2 si trovano nel sistema immunitario, nella milza, nel cuore, nei reni, nelle ossa, nel sistema circolatorio, nelle cellule linfatiche, nelle ghiandole endocrine e negli organi riproduttivi. Ci sono quindi diversi tessuti che contengono entrambi i recettori CB1 e CB2. Alcune ricerche recenti sospettano la presenza di un terzo recettore di cannabinoidi non ancora scoperto. 

Come agiscono i recettori?

Il nostro organismo produce naturalmente endocannabinoidi che stimolano questi recettori; in seguito a queste stimolazioni, si attivano tutta una serie di conseguenze fisiologiche.Gli endocannabinoidi che sono stati fino ad ora meglio compresi sono l’anandamide (Ananada è la parola sanscrita che simboleggia la gratitudine) e l’arachidonoilglicerolo (2/AG). Dopo essersi legati ai recettori, gli endocannabinoidi producono tutta una serie di effetti regolando varie funzioni tra le quali la pressione sanguigna, l’appetito, l’umore e la risposta al dolore.


I fitocannabinoidi sono sostanze presenti nelle piante che possono stimolare i recettori degli endocannabinoidi. Il delta-9-tetraidrocannabinolo, o THC, è il fitocannabinoide più psicoattivo e sicuramente il più conosciuto. Tuttavia molti altri cannabinoidi, tra i quali il CBD (cannabidiolo) ed il CBN (cannabinolo), stanno guadagnando visibilità ed interesse da parte dei ricercatori grazie alle loro proprietà medico-terapeutiche. La maggior parte dei fitocannabinoidi sono stati isolati dalla Cannabis Sativa, ma esistono anche altre piante come ad esempio l’ Echinacea Purpura che contengono cannabinoidi non psicotropi. La pianta di cannabis stessa, utilizza il THC e gli altri cannabinoidi per promuovere la propria salute ed evitare le malattie!

I cannabinoidi hanno proprietà antiossidanti che proteggono le foglie ed i fiori dai danni dei raggi UV. I cannabinoidi neutralizzano i radicali liberi dannosi causati dal sole, proteggendo così le cellule. Negli esseri umani, questi raggi producono invecchiamento della pelle, cancro, ed indeboliscono la risposta del sistema immunitario. Gli antiossidanti sono conosciuti proprio per la loro capacità di prevenire questi danni in maniera naturale.

Gli studi hanno dimostrato che il CBD può aiutare a ridurre il dolore cronico attivando i recettori degli endocannabinoidi, riducendo l’infiammazione ed interagendo con i neurotrasmettitori (3). Uno studio condotto sui ratti, ad esempio, ha dimostrato che l’iniezione di CBD riduce il dolore provocato da incisioni chirurgiche. Un altro studio sempre sui ratti, ha scoperto che il CBD per via orale riduce in maniera significativa il dolore della sciatica e le infiammazioni (5). Diversi studi sugli esseri umani hanno provato come una combinazione di CBD e THC possa alleviare efficacemente il dolore causato dall’artrite e dalla sclerosi multipla.

Effetti negativi del CBD sull’organismo

Quali sono gli effetti collaterali?

Il CBD è considerato un fitofarmaco sicuro e con possibili effetti collaterali molto lievi e temporanei; tra quelli conosciuti troviamo:

  • secchezza delle fauci
  • abbassamento della pressione sanguigna
  • capogiro
  • sonnolenza

Liberatoria:

Le informazioni disponibili in questa pagina si basano su studi e ricerche, nonché su esperienze personali riportate dai consumatori di CBD.

Per trattare una condizione medica con prodotti a base di CBD è opportuno consultare sempre un operatore sanitario. Questi prodotti non sono intesi per diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia, disturbo o condizione. Qualsiasi informazione contenuta e resa disponibile sul nostro sito non è destinata ad essere utilizzata come sostituto di informazioni o assistenza sanitaria da parte di operatori sanitari autorizzati. Si prega di consultare un medico per quanto riguarda eventuali potenziali interazioni o complicazioni prima di utilizzare i nostri prodotti.

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