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Cos’è il THC?

THC è l’acronimo di Tetraidrocannabinolo, una delle sostanze psicoattive presenti nella pianta di cannabis. È la principale ragione per la quale la marijuana viene considerata stupefacente; il THC è infatti responsabile dell’effetto euforizzante e della sensazione di “sballo” derivante dal consumo di questa pianta. Questo effetto rilassante è dovuto all’interazione di questo cannabinoide con i recettori presenti nel nostro cervello. Il risultato del consumo di THC è l’alterazione delle capacità cognitive, alterazione della percezione del piacere e della coordinazione. Inoltre aumenta l’appetito attivando la sezione cerebrale dell’ipotalamo responsabile della sensazione di fame.

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Grazie a queste proprietà, il THC risulta estremamente efficace nel trattare la perdita di appetito e la nausea. Questa sostanza è infatti consigliata per i pazienti oncologici che si stanno curando con la chemioterapia. Inoltre l’effetto di questo cannabinoide sul cervello, lo rende perfetto per la cura di mal di testa ed emicranie, depressione, ansia e insonnia. Tuttavia il THC è illegale nella maggior parte dei paesi (Italia compresa) a differenza di altri cannabinoidi come il CBD, e della canapa con basso contenuto di THC.

Aumentare le dosi di THC significa aumentare anche la sensazione di sballo. C’è infatti il rischio di incorrere in un’overdose. Un’overdose da THC provoca i seguenti sintomi:

  • Vomito
  • Vertigini
  • Paranoia

Cos’è il CBD?

Il CBD o cannabidiolo è il cannabinoide non psicotropo presente nella Cannabis Sativa. I consumatori di CBD non ottengono alcun effetto stupefacente a differenza di chi fa uso di THC. Il CBD infatti non altera la sensazione della realtà, non ha effetti destabilizzanti sulla mente e non produce alcuna sensazione di sballo.

Nel caso in cui si voglia curare dolore cronico, è consigliato il consumo di un ceppo di canapa ad alto contenuto di CBD; in questo modo non si rischia di inibire la facoltà di effettuare tutte le attività giornaliere. Il CBD combatte il dolore cronico senza provocare effetti collaterali gravi o invalidanti.

Differenze tra THC e CBD

THC e CBD sono i cannabinoidi maggiormente conosciuti. Tuttavia tra i due c’è una grande differenza. Anzitutto, il CBD non ha effetti psicotropi e non è una sostanza stupefacente; mentre il THC è la principale componente psicotropa della cannabis e conferisce sensazione di “sballo”. Il THC è il responsabile della classificazione come droga della marijuana. Ciò è dovuto al fatto che il tetraidrocannabinolo interagisce principalmente con i recettori CB1 presenti nel nostro cervello, alterandone le funzioni e causando quindi la sensazione di euforia. Il CBD, al contrario, non produce questo effetto poiché il suo tipo di interazione con i recettori CB1 e CB2 è totalmente differente. Il cannabidiolo ha grossi benefici su corpo e mente, e può essere utilizzato per le sue proprietà antidepressive ed antipsicotiche.

Interazione dei cannabinoidi con l’organismo

Il CBD ed il THC agiscono in modo differente sul corpo umano. Il THC è responsabile dell’attivazione dei recettori CB1 e CB2, mentre il CBD ha effetti indiretti. Grazie alla facilità con cui il THC si unisce ai recettori CB1 nel cervello, si ottiene un grosso stimolo che può produrre i seguenti risultati:

  • Affaticamento
  • Aumento dell’appetito
  • Alterazione dei sensi
  • Rilassamento

Il CBD, al contrario, interagisce con i recettori CB1 in modo indiretto, tramite un processo chiamato modulazione. Per questo motivo il CBD ha la proprietà di stimolare positivamente svariati recettori disposti in tutto l’organismo.

Uso medico-terapeutico

Sia il CBD che il THC presentano molti benefici e possibilità di utilizzo. Grazie alle loro proprietà distinte, questi cannabinoidi sono utilizzabili in diverse situazioni per trattare disturbi o malattie:

+-CBD

  • antidolorifico
  • antinfiammatorio
  • ansiolitico
  • neuroprotettivo
  • antitumorale
  • anticonvulsivo

+-THC

  • rilassante muscolare
  • stimolante dell’appetito
  • rilassante
  • antiemetico
  • antidolorifico
  • sonnifero

Cos’è l’effetto entourage?

L’effetto entourage accade quando diverse componenti naturali di una pianta interagiscono con il corpo in modo sinergico e producono un risultato più efficace rispetto a quando una di queste componenti viene utilizzata da sola. L’effetto entourage grazie alla sua sinergia, garantisce un effetto delle componenti moltiplicato rispetto alla somma di tutti gli effetti separati. Le componenti della pianta mescolate insieme allo stato naturale garantiscono l’effetto medico terapeutico migliore. Questo fenomeno si rende evidente osservando gli effetti del THC isolato, rispetto agli effetti derivanti da un consumo completo di cannabis.

Come agisce il CBD senza il THC?

Molte persone si chiedono se è possibile consumare CBD senza THC. La risposta è affermativa, ed il risultato strepitoso. Ciò è di fondamentale importanza vista l’illegalità del THC. L’olio di CBD contiene minerali, vitamine, acidi grassi, clorofilla, fibre, proteine e flavonoidi essenziali. Il CBD privo di THC è estremamente efficace nel trattamento di svariati disturbi e malattie. La mancanza di tetraidrocannabinolo non inibisce le proprietà del cannabidiolo.

THC o CBD? – quale scegliere

Sia il THC che il CBD hanno svariati benefici sulla salute e può risultare decidere quale scegliere. Tuttavia data l’illegalità del consumo di THC in Italia, la scelta non è propriamente possibile.

Il consumo di CBD puro (concentrazione di THC inferiore allo 0,2%) è legale, e può essere utilizzato da tutti vista la mancanza di effetti stupefacenti. Il THC risulta positivo nei test anti-droga, mentre il CBD no poiché privo di psicoattività.

Il CBD è meglio del THC?

Non è possibile affermare che il CBD sia migliore del THC. Il consumo di marijuana ha effetti differenti sui singoli individui. La genetica, l’esperienza pregressa con il consumo di droghe e le aspettative personali, possono portare a preferire l’una o l’altra sostanza.

I ricercatori hanno dimostrato che il THC ha un effetto più potente rispetto al CBD. La potenza più bassa del CBD potrebbe essere proprio la ragione per la quale questo cannabinoide ha minori proprietà terapeutiche.

Nessuna componente della pianta di cannabis può essere catalogata come buona o cattiva in maniera definitiva; la ricerca è appena agli inizi, e si necessitano maggiori studi e risultati. Tuttavia è molto importante notare che il CBD ha davvero pochi ed insignificanti effetti collaterali rispetto ai vantaggi clinico-terapeutici che offre.

Il THC invece presenta molti più effetti collaterali inclusa ansia e paranoia. Il CBD può essere utilizzato per curare disordini psichici ed in questo campo non può essere minimamente paragonato al THC.

Conclusione

Quando i due cannabinoidi vengono usati insieme, possono curare e trattare un maggior numero di disturbi e malattie. Queste sostanze possono sinergicamente curare, ad esempio, la depressione, le emicranie, e l’artrite. Non si può concludere che il CBD sia migliore del THC o viceversa, in quanto hanno proprietà ed effetti diversi. Tuttavia ad oggi il THC risulta ancora illegale nel nostro paese mentre un consumo di CBD puro è possibile e legale.

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