CBD e Atletica Leggera: Benefici per il Dolore, lo Stress e il Sonno
David ReichAggiornato:In breve:
Il CBD, composto non psicoattivo della cannabis, è sempre più usato da atleti di atletica come supporto naturale per dolore, infiammazione, stress e qualità del sonno. Agisce modulando il sistema endocannabinoide senza effetti psicoattivi, ma le evidenze scientifiche sono ancora preliminari. Il suo impiego va inserito in un programma globale di allenamento, recupero e stile di vita sano, con monitoraggio di dosi ed effetti insieme a un medico. Il CBD è consentito dalla WADA se puro, mentre altri cannabinoidi, come il THC, restano soggetti a restrizioni antidoping e normative nazionali specifiche.
Introduzione al CBD e all'Atletica
L'atletica leggera è uno sport che richiede un impegno fisico e mentale estremo. Gli atleti devono affrontare sforzi fisici intensi, pressioni competitive e stress mentali, spesso per lunghi periodi e con calendari di gara molto fitti. Di recente, il Cannabidiolo (CBD), un composto non psicoattivo derivato dalla pianta di cannabis, sta guadagnando popolarità tra gli atleti per le sue potenziali proprietà benefiche su recupero, gestione del dolore e qualità del sonno (1). Questo articolo esplora i potenziali benefici del CBD per gli atleti di atletica leggera e come inserirlo in modo consapevole nella routine sportiva. È possibile acquistare il CBD come olio nella nostra collezione di olio CBD.
Oltre alle prestazioni in gara, l'atletica richiede una cura costante del corpo: prevenzione degli infortuni, recupero muscolare, gestione di infiammazioni e microtraumi. Molti atleti cercano soluzioni alternative o complementari ai farmaci tradizionali, soprattutto quando questi comportano effetti collaterali indesiderati o non possono essere usati a lungo termine.
In questo contesto, il CBD viene considerato da alcuni sportivi come un possibile supporto naturale per affrontare più serenamente allenamenti intensi, periodi di carico elevato e momenti di forte pressione psicologica (2). È importante sottolineare che il CBD non è una “pozione magica” per migliorare la performance, ma un potenziale alleato nel benessere complessivo dell’atleta.
Negli ultimi anni, anche grazie alla maggiore apertura regolatoria in alcuni Paesi e alla rimozione del CBD dalla lista delle sostanze proibite della World Anti-Doping Agency (WADA), sempre più atleti di sport individuali e di squadra hanno iniziato a dichiarare pubblicamente di utilizzare prodotti a base di CBD per il recupero e il riposo (3).
Nonostante il crescente interesse, la ricerca scientifica sul CBD nello sport è ancora in evoluzione. Le evidenze attuali sono incoraggianti ma non definitive, e l’approccio migliore resta quello prudente e informato, in dialogo con il proprio medico o staff sanitario.

CBD Active Gel
Il CBD è un composto non psicoattivo della cannabis che sta suscitando interesse tra gli atleti come possibile supporto per recupero, dolore, stress e sonno, ma la ricerca è ancora in corso.
Il CBD: Come Funziona?
Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide del corpo, una rete complessa di recettori (CB1, CB2 e altri mediatori) che regolano diverse funzioni corporee come il dolore, l'umore, il sonno, l'appetito e la risposta immunitaria (1). Questo sistema contribuisce a mantenere l’omeostasi, ovvero l’equilibrio interno dell’organismo, anche in presenza di stress fisici e psicologici.
Il CBD non agisce come il THC: non provoca effetti psicoattivi e non altera la percezione in modo euforizzante. Piuttosto, sembra modulare l’attività del sistema endocannabinoide e di altri sistemi di neurotrasmettitori, come quelli legati alla serotonina e al GABA, che giocano un ruolo nel controllo dell’ansia, del tono dell’umore e della percezione del dolore (2).
Per gli atleti di atletica leggera, sottoposti a sforzi ripetuti e spesso a sovraccarichi su muscoli, articolazioni e tendini, questa azione modulante potrebbe tradursi in un supporto alla gestione di infiammazioni, dolori muscolari ritardati (DOMS) e difficoltà ad addormentarsi dopo allenamenti serali intensi. Le forme di assunzione più comuni sono oli sublinguali, capsule, creme e gel topici, gomme e spray.
Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide modulando processi legati a dolore, umore, sonno e infiammazione, senza effetti psicoattivi tipici del THC.
Benefici del CBD per gli Atleti di Atletica Leggera
Gestione del Dolore
La gestione del dolore è una preoccupazione fondamentale per gli atleti di atletica. Allenamenti su pista, ripetute, pesi e gare frequenti possono causare dolori muscolari, sovraccarichi tendinei, microtraumi e infiammazioni articolari. Il CBD può offrire un'alternativa naturale ai farmaci antidolorifici convenzionali, potenzialmente riducendo l'infiammazione e alleviando il dolore muscolare dopo un intenso allenamento o una gara (3).
Alcuni studi preclinici suggeriscono che il CBD possa influenzare le vie del dolore e avere effetti antinfiammatori attraverso l’interazione con recettori e mediatori pro-infiammatori (1). Per gli atleti, ciò potrebbe tradursi in un supporto complementare alle strategie classiche come ghiaccio, stretching, massaggi e fisioterapia.
In ambito pratico, molti sportivi scelgono l'uso combinato di prodotti topici (come creme o gel al CBD applicati localmente su muscoli e articolazioni sollecitati) e prodotti sistemici (come oli o capsule), sempre seguendo le indicazioni di un professionista sanitario. È fondamentale ricordare che il CBD non sostituisce un corretto percorso fisioterapico o medico in caso di infortuni.
Ansia e Stress
Gli atleti di atletica leggera devono affrontare notevoli pressioni competitive e stress mentali: gestione delle aspettative, timore di infortuni, ansia pre-gara, periodi di forma altalenante. Il CBD può aiutare a ridurre l'ansia e lo stress, migliorando la concentrazione e la performance atletica indirettamente, favorendo una maggiore calma e lucidità (2).
Alcune ricerche indicano che il CBD possa avere un potenziale effetto ansiolitico, probabilmente mediato da recettori della serotonina, anche se servono ulteriori studi specifici su atleti e contesti sportivi (2). Per chi pratica atletica, un migliore controllo dello stress può significare una gestione più equilibrata delle fasi di tapering, delle gare importanti e dei momenti di difficoltà.
Miglioramento del Sonno
Un sonno adeguato è essenziale per la ripresa e la performance atletica: è durante la notte che avvengono molti processi di rigenerazione muscolare, riequilibrio ormonale e consolidamento degli apprendimenti motori. Il CBD può migliorare la qualità del sonno in alcune persone, aiutando gli atleti a riposarsi adeguatamente e a recuperare più velocemente, soprattutto quando lo stress o i dolori interferiscono con l’addormentamento (3).
La letteratura scientifica suggerisce che il CBD possa avere un effetto regolatore sul ciclo sonno-veglia in specifiche condizioni, anche se le risposte sono molto individuali e dipendono da dose, tempistica di assunzione e caratteristiche personali (1). Per gli atleti, ciò potrebbe tradursi in una maggiore sensazione di riposo al risveglio e in una migliore capacità di sostenere carichi di lavoro intensi nel tempo.
Per gli atleti di atletica il CBD viene valutato soprattutto come supporto alla gestione di dolore e infiammazione, alla riduzione di ansia e stress e al miglioramento della qualità del sonno.
Prima di inserire il CBD in una routine di allenamento, è utile monitorare nel tempo le proprie sensazioni, la qualità del recupero, eventuali reazioni avverse e confrontarsi con un medico sportivo o un nutrizionista specializzato. Ogni atleta reagisce in modo diverso e l’obiettivo dovrebbe essere sempre quello di migliorare il benessere, non di mascherare segnali importanti del corpo.
Anche il timing di assunzione può essere rilevante: alcuni atleti preferiscono usare il CBD la sera per favorire rilassamento e sonno, altri in fase di recupero post-allenamento, altri ancora in prossimità di viaggi o gare che comportano cambi di fuso orario o stress logistico.
Infine, va ricordato che il CBD dovrebbe essere inserito in un approccio integrato che includa alimentazione equilibrata, idratazione, periodizzazione corretta degli allenamenti, tecniche di rilassamento e, se necessario, supporto psicologico. Il CBD da solo non può compensare uno stile di vita disordinato o un carico di lavoro non adeguato alle proprie capacità.

Olio CBD (15%) con Curcumina
L’uso del CBD va sempre integrato in un programma globale di allenamento, recupero e stile di vita sano, monitorando effetti e dosi con l’aiuto di un professionista.
La speranza della cannabis terapeutica per i giocatori di rugby professionisti
Georg kruise

Crediti fotografici: Hedges27
In una straordinaria citazione, il noto giocatore di rugby inglese George Kruis ha espresso la sua speranza per l'accesso alla cannabis terapeutica per i giocatori di rugby professionisti: "I hope that as professional rugby players we’re not too far off having access to medicinal cannabis as part of it being made available to athletes generally."
Questa riflessione mette in luce come, anche in sport di contatto ad altissimo impatto fisico come il rugby, si stia aprendo un dialogo sempre più concreto sull’uso responsabile di cannabis medica e CBD per la gestione del dolore cronico e del recupero (3). Sebbene atletica leggera e rugby siano discipline molto diverse, entrambe condividono il bisogno di strumenti efficaci e sicuri per tutelare la longevità della carriera degli atleti.
Le parole di George Kruis riflettono un interesse crescente, anche tra professionisti di sport duri come il rugby, verso soluzioni a base di cannabis medica e CBD per il recupero e il benessere a lungo termine.
Il CBD e le Norme Antidoping
La World Anti-Doping Agency (WADA) ha rimosso il CBD dalla sua lista di sostanze proibite nel 2018, consentendo agli atleti di utilizzarlo al di fuori delle competizioni senza violare il codice antidoping, a condizione che si tratti di CBD puro (4). Tuttavia, la WADA avverte che altri cannabinoidi, come il THC, rimangono proibiti in gara oltre una certa soglia.
Per questo motivo gli atleti che considerano l'uso del CBD devono essere sicuri che il prodotto che utilizzano sia puro, ottenuto da produttori affidabili e accompagnato da analisi di laboratorio di terze parti (certificati di analisi) che attestino l’assenza di THC o la sua presenza entro i limiti legali del Paese in cui competono (4). L’uso di prodotti non controllati può comportare il rischio di positività ai test antidoping.
È inoltre importante considerare le normative nazionali: sebbene il CBD non sia vietato dalla WADA, ogni federazione sportiva o Paese può avere regole specifiche su vendita, concentrazioni e forme di utilizzo. Per gli atleti di atletica leggera è quindi buona pratica verificare periodicamente gli aggiornamenti normativi e confrontarsi con il medico della squadra o con il responsabile antidoping.
Conclusione
Il CBD offre potenziali benefici per gli atleti di atletica leggera, tra cui la gestione del dolore, la riduzione dell'ansia e dello stress e il miglioramento del sonno. Tuttavia, la ricerca sul CBD è ancora in corso e gli atleti devono essere consapevoli delle norme antidoping e delle differenze tra prodotti, dosaggi e forme di assunzione. Inoltre, la dosaggio del CBD è molto individuale e si consiglia di iniziare con una dose bassa, aumentandola gradualmente solo se necessario e monitorando con attenzione gli effetti.
Prima di iniziare l'uso del CBD, gli atleti dovrebbero consultare un professionista sanitario, preferibilmente con esperienza in medicina dello sport, per valutare eventuali interazioni con farmaci, condizioni preesistenti e obiettivi specifici di allenamento. Integrato in un programma globale di allenamento, recupero e cura del sonno, il CBD può rappresentare un possibile alleato per il benessere dell’atleta, sempre nel rispetto della normativa vigente e del principio di prudenza.
Liquid error (sections/main-article_shortcodes line 146): Could not find asset snippets/related-posts-carousel.liquid
