L'Impatto del Tennis sul Corpo: Lesioni, Stress e Preparazione

David ReichAggiornato:

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Il tennis impone un forte stress fisico e mentale, con frequenti lesioni da sovraccarico e pressione psicologica. Il CBD, privo di effetti psicoattivi, agisce sul sistema endocannabinoide e può supportare gestione di ansia, dolore, infiammazione e qualità del sonno, risultando utile in preparazione, performance e recupero. Alcuni professionisti, come John Isner, lo integrano nella routine nel rispetto delle norme antidoping. Poiché solo il CBD è ammesso dalla WADA, è essenziale usare prodotti puri, certificati e introdurli con cautela, sotto supervisione medica.

Comprendere l'Impatto del Tennis sul Corpo

Il tennis, come molti sport, può imporre un notevole stress fisico e mentale sugli atleti. I tennisti devono mantenere un livello di fitness fisica elevato, affrontare la pressione della competizione e gestire gli infortuni. Secondo l'Associazione Italiana Medici Tennis (AIMT), i problemi più comuni tra i tennisti includono lesioni alla spalla, al gomito, al polso e alle ginocchia. Inoltre, lo stress mentale può derivare dalla pressione della competizione, dalla paura del fallimento e dalla mancanza di sonno.

Le continue accelerazioni, frenate, cambi di direzione e colpi esplosivi mettono alla prova non solo l’apparato muscolo-scheletrico, ma anche il sistema cardiovascolare. Un match può durare diverse ore e richiedere uno sforzo intermittente ad alta intensità, con ripetuti picchi di frequenza cardiaca e un grande dispendio energetico (1). Questo rende fondamentale una preparazione fisica mirata e costante per ridurre il rischio di lesioni.

Tra i disturbi muscolo-scheletrici più frequenti troviamo il “gomito del tennista” (epicondilite laterale), le tendinopatie della cuffia dei rotatori, il mal di schiena da sovraccarico, le distorsioni di caviglia e i problemi alle ginocchia dovuti ai frequenti cambi di direzione e agli appoggi improvvisi (2). Anche la scelta dell’attrezzatura (racchetta, corde, tensione) e del tipo di superficie di gioco influisce notevolmente sulle sollecitazioni a carico del corpo.

A livello mentale, il tennis è considerato uno degli sport più stressanti: si gioca spesso da soli, in condizioni di forte pressione, con lunghi periodi di concentrazione continua. L’ansia da prestazione, la paura di deludere allenatori o familiari, i viaggi frequenti e gli orari irregolari possono favorire disturbi del sonno, affaticamento mentale e cali di motivazione (3). Per questo motivo, sempre più atleti integrano programmi di mental training nella loro routine.

La combinazione di stress fisico e mentale rende necessario un approccio globale al benessere del tennista: nutrizione adeguata, idratazione, sonno di qualità, tecniche di recupero, supporto psicologico e, ove appropriato, integrazione mirata con sostanze sicure e consentite, come il CBD.

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Il tennis sottopone il corpo e la mente a uno stress significativo, con frequenti lesioni da sovraccarico e forte pressione psicologica, richiedendo una gestione globale del benessere.

Il Funzionamento del CBD nel Corpo

Il cannabidiolo (CBD) è un tipo di cannabinoidi, sostanze chimiche naturalmente presenti nella cannabis. Il CBD non ha effetti psicoattivi, ma interagisce con il sistema endocannabinoide del corpo, che regola funzioni come il sonno, l'umore, l'appetito e la risposta al dolore. Questo sistema agisce tramite una rete di recettori (CB1 e CB2) distribuiti nel sistema nervoso, nel sistema immunitario e in diversi tessuti periferici, contribuendo al mantenimento dell’omeostasi, ovvero dell’equilibrio interno dell’organismo (4).

Studi preliminari suggeriscono che il CBD possa modulare la percezione del dolore, ridurre l’infiammazione e supportare la gestione dell’ansia, senza gli effetti psicoattivi tipici del THC (tetraidrocannabinolo) (5). Inoltre, sembra avere un potenziale ruolo nel favorire un sonno più regolare, migliorando sia la fase di addormentamento sia la qualità complessiva del riposo in soggetti con disturbi leggeri del sonno (6). Questi aspetti sono particolarmente interessanti per gli atleti, che dipendono dal recupero notturno per ottimizzare le prestazioni.

Il CBD può essere acquistato in forma di olio, che offre un modo semplice e diretto per integrare questo composto nel proprio regime di benessere. Gli oli CBD si assumono di solito per via sublinguale (qualche goccia sotto la lingua), consentendo un assorbimento relativamente rapido. In alternativa, esistono capsule, topici (come creme o gel per uso localizzato) e altri formati che possono essere scelti in base alle esigenze individuali.

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Il CBD agisce sul sistema endocannabinoide, contribuendo a regolare dolore, infiammazione, umore e sonno, senza effetti psicoattivi e con diverse forme di assunzione disponibili.

Il CBD e la Performance Sportiva

Preparazione

Il CBD può aiutare a ridurre l'ansia pre-gara e a migliorare la qualità del sonno, entrambi fattori fondamentali per una buona preparazione. Un sonno di qualità è essenziale per la riparazione dei muscoli e per la memoria muscolare, mentre una riduzione dell'ansia può migliorare la concentrazione e la performance.

Alcune ricerche evidenziano come il CBD possa avere un effetto ansiolitico in specifiche condizioni, agendo su recettori coinvolti nella regolazione della risposta allo stress (7). Per un tennista, questo può tradursi in una maggiore lucidità mentale nelle ore che precedono il match, meno pensieri intrusivi e una migliore gestione delle aspettative. La possibilità di arrivare in campo più calmi ma concentrati rappresenta un vantaggio sia a livello amatoriale sia professionistico.

Dal punto di vista pratico, molti atleti scelgono di introdurre il CBD nella routine serale, associandolo a rituali di rilassamento come stretching leggero, respirazione profonda o meditazione. In questo modo, il CBD diventa parte di una strategia complessiva di preparazione mentale e fisica, anziché un singolo “rimedio miracoloso”. È consigliabile iniziare con dosaggi bassi e costanti, monitorando le sensazioni nel tempo.

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Performance

Durante la performance, il CBD può contribuire a gestire il dolore e l'infiammazione. Questo può essere particolarmente utile nel tennis, dove le lesioni da sforzo ripetitivo sono comuni.

Anche se il CBD non è un antidolorifico istantaneo paragonabile ai farmaci da banco, alcune evidenze mostrano che potrebbe influenzare la percezione del dolore e modulare le risposte infiammatorie dell’organismo (5). Ciò potrebbe tradursi, per il tennista, in una maggiore tolleranza ai fastidi muscolari o articolari che spesso compaiono durante tornei intensi o fasi di carico elevato in allenamento.

È importante sottolineare che il CBD non sostituisce una corretta diagnosi medica, la fisioterapia o gli adeguati tempi di recupero. Può però integrarsi con trattamenti tradizionali, ad esempio applicato localmente tramite gel o creme nelle zone più sollecitate (spalla, gomito, polso, ginocchio) o assunto per via orale come supporto generale al benessere dell’atleta.

📋 In breve

Nella fase di preparazione e durante il match, il CBD può supportare la gestione dell’ansia, favorire il sonno e contribuire al controllo di dolore e infiammazione, integrandosi con allenamento e terapie tradizionali.

Rigenerazione

Il CBD può aiutare nel processo di recupero post-gara, riducendo l'infiammazione e promuovendo il sonno. Questo può aiutare i tennisti a recuperare più velocemente e a prepararsi per le prossime partite o sessioni di allenamento.

Il recupero è una fase spesso sottovalutata ma decisiva per evitare il sovraccarico cronico e mantenere prestazioni costanti in stagione. Dopo partite lunghe o sessioni intense, l’organismo attiva una serie di processi di riparazione dei tessuti, smaltimento dei metaboliti e riequilibrio ormonale. Un sonno disturbato o insufficiente compromette questi processi, aumentando il rischio di infortuni e cali di forma (8).

Integrare il CBD nel post-gara, sempre in accordo con il medico o il nutrizionista sportivo, può contribuire a favorire un rilassamento più profondo e un addormentamento più rapido, oltre a un potenziale supporto nella gestione di dolori muscolari leggeri. In associazione a tecniche come il foam rolling, lo stretching, l’idroterapia e una corretta alimentazione post-esercizio, il CBD può diventare uno strumento interessante per promuovere una rigenerazione più completa.

CBD e prestazioni di picco nel tennis

John Isner

John Isner

Foto Credits: si.robi

Il tennista professionista John Isner, uno dei nomi più noti del mondo del tennis, ha recentemente condiviso le sue convinzioni sul CBD (cannabidiolo) e sul suo ruolo nella sua carriera sportiva. In una citazione degna di nota, ha sottolineato che: "I play a sport where losing a single point can mean the difference between winning and losing a match, and a CBD-infused drink is specifically designed to put me in a position to perform at every single point."

La testimonianza di atleti di alto livello come Isner mostra come il CBD venga percepito come un potenziale alleato per gestire tensione, recupero e continuità di rendimento in sport di precisione come il tennis. Sebbene le esperienze personali non sostituiscano le evidenze scientifiche, contribuiscono a normalizzare l’uso responsabile del CBD in ambito sportivo, nel rispetto delle normative antidoping.

📋 In breve

L’esempio di John Isner evidenzia come alcuni professionisti integrino il CBD nella routine per sostenere concentrazione e recupero, sempre nel quadro delle regole antidoping.

Il CBD e la WADA

La World Anti-Doping Agency (WADA) ha rimosso il CBD dall'elenco delle sostanze proibite nel 2018. Tuttavia, è importante notare che tutti gli altri cannabinoidi rimangono proibiti. I tennisti che considerano l'uso del CBD devono quindi assicurarsi che il prodotto che stanno utilizzando sia puro e privo di altri cannabinoidi, come il THC.

Questo significa che, pur potendo utilizzare CBD, gli atleti sono tenuti a prestare grande attenzione alla qualità e alla trasparenza dei prodotti scelti. Alcuni oli o estratti di bassa qualità possono contenere tracce di THC o altri cannabinoidi non consentiti, con il rischio di incorrere in violazioni antidoping o in effetti indesiderati (9). È quindi essenziale affidarsi a marchi che forniscano analisi di laboratorio indipendenti (certificati di analisi) e indichino chiaramente la concentrazione di CBD e l’eventuale assenza di THC.

Prima di introdurre il CBD nella propria routine, è inoltre consigliabile confrontarsi con il medico della squadra, il nutrizionista o il responsabile dell’area performance, così da valutare eventuali interazioni con altri farmaci o integratori e stabilire modalità e tempi di utilizzo sicuri.

Conclusione

Il CBD può offrire diversi benefici potenziali per i tennisti, tra cui la riduzione dell'ansia, il miglioramento del sonno, la gestione del dolore e l'aiuto nella rigenerazione. Tuttavia, la risposta al CBD può variare da individuo a individuo, e si consiglia di iniziare con una dose bassa. È importante anche assicurarsi che qualsiasi prodotto CBD utilizzato sia puro e conforme alle normative WADA.

Inserire il CBD in una strategia complessiva di benessere – che includa allenamento strutturato, prevenzione degli infortuni, alimentazione equilibrata, cura del sonno e supporto psicologico – può aiutare il tennista a sostenere nel tempo la propria performance. Come per ogni scelta legata alla salute, la parola chiave resta la responsabilità: informarsi, farsi seguire da professionisti e ascoltare le risposte del proprio corpo sono passi fondamentali per sfruttare al meglio le potenzialità del CBD nello sport.

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Domande frequenti

Quali benefici offre il CBD per i tennisti?

Il CBD può aiutare i tennisti riducendo l'ansia pre-gara, migliorando la qualità del sonno e gestendo il dolore e l'infiammazione. Questo supporto può portare a una migliore concentrazione e a un recupero più rapido dopo le partite, integrandosi con strategie di allenamento e recupero tradizionali.

Il CBD è sicuro per i tennisti dal punto di vista antidoping?

Sì, il CBD è stato rimosso dall'elenco delle sostanze proibite dalla WADA nel 2018, ma è essenziale assicurarsi che il prodotto scelto sia puro e privo di altri cannabinoidi come il THC. Utilizzare prodotti certificati e trasparenti aiuta a evitare qualsiasi violazione delle regole antidoping.

Come può il CBD migliorare la qualità del sonno nei tennisti?

Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide, supportando un sonno più regolare sia nella fase di addormentamento che nella qualità complessiva del sonno. Questo è vitale per i tennisti, poiché un buon riposo notturno contribuisce al recupero muscolare e alla preparazione mentale per le prestazioni successive.

Quanto CBD dovrebbero assumere i tennisti per ottimizzare le prestazioni?

Non esiste una dose standard ideale di CBD per i tennisti, poiché la risposta al CBD varia da individuo a individuo. È consigliabile iniziare con dosaggi bassi e costanti, monitorando attentamente le risposte fisiche e psicologiche nel tempo e consultando un medico di fiducia per adattare il dosaggio alle proprie esigenze specifiche.

Il CBD può sostituire i trattamenti medici tradizionali per i tennisti?

Il CBD non è un sostituto dei trattamenti medici tradizionali, ma può essere un complemento utile. Può integrare programmi di fisioterapia e tempi di recupero, offrendo un supporto aggiuntivo nella gestione del dolore e dell'infiammazione, migliorando il benessere generale degli atleti.

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Fonti

I nostri contenuti si basano su studi sottoposti a revisione paritaria, istituti di ricerca accademica e riviste mediche. Utilizziamo esclusivamente fonti attendibili e di alta qualità per garantire l'accuratezza e l'integrità dei nostri contenuti.

  • [1] Kovacs, M. Tennis Physiology: Training the Competitive Athlete , Sports Medicine
    pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/
  • [2] Pluim, B. M. et al. Tennis injuries: occurrence, aetiology, and prevention , British Journal of Sports Medicine
    bjsm.bmj.com/
  • [3] Rice, S. M. et al. Mental health in elite athletes , BMJ Open Sport & Exercise Medicine
    bmjopensem.bmj.com/
  • [4] Lu, H. C., Mackie, K. An Introduction to the Endogenous Cannabinoid System , Biological Psychiatry
    www.ncbi.nlm.nih.gov/
  • [5] Vučković, S. et al. Cannabinoids and Pain: New Insights From Old Molecules , Frontiers in Pharmacology
    www.frontiersin.org/
  • [6] Babson, K. A. et al. Cannabis, Cannabinoids, and Sleep: a Review of the Literature , Current Psychiatry Reports
    link.springer.com/
  • [7] Blessing, E. M. et al. Cannabidiol as a Potential Treatment for Anxiety Disorders , Neurotherapeutics
    link.springer.com/
  • [8] Fullagar, H. H. K. et al. Sleep and athletic performance: the effects of sleep loss on exercise performance, and physiological and cognitive responses to exercise , Sports Medicine
    pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/
  • [9] World Anti-Doping Agency Summary of Major Modifications and Explanatory Notes , Prohibited List 2018
    www.wada-ama.org/
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