Come si deve assumere l'omega-3?
Leila WehrhahnAggiornato:In breve:
Gli omega-3 (EPA, DHA, ALA) sono acidi grassi essenziali utili per cuore, cervello, vista e risposta infiammatoria. È preferibile assumerli quotidianamente con i pasti, meglio se contenenti una piccola quota di grassi, senza superare 1,5 g/die da integratori, salvo diversa indicazione medica. Servono almeno 2–3 mesi di assunzione costante per percepirne i benefici. In caso di terapia anticoagulante, disturbi della coagulazione, patologie croniche, gravidanza o allattamento è necessario il consulto del medico per definire dosi, tempi e sicurezza d’uso.
L'assunzione di omega-3 è consigliata in combinazione con un pasto per migliorare l'assorbimento degli acidi grassi dall'organismo. Quando gli omega-3 vengono ingeriti a stomaco vuoto, la digestione dei grassi non è adeguatamente stimolata, il che può portare a una minore assimilazione di questi preziosi oli. Inoltre, assumerli con un pasto che contenga una piccola quota di grassi (ad esempio olio extravergine di oliva, frutta secca o avocado) può favorire ulteriormente la biodisponibilità delle capsule o dell’olio di pesce (1).
Gli omega-3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali, cioè il nostro organismo non è in grado di produrli da solo in quantità sufficienti e deve quindi assumerli tramite l’alimentazione o integratori mirati. Le forme più importanti sono l’EPA (acido eicosapentaenoico) e il DHA (acido docosaesaenoico), principalmente presenti nel pesce grasso e negli oli di pesce, e l’ALA (acido α-linolenico), presente in alcune fonti vegetali come semi di lino, chia e noci (2).
Una corretta assunzione di omega-3 contribuisce al normale funzionamento del cuore, del cervello e della vista, e sostiene la risposta infiammatoria fisiologica dell’organismo. Tuttavia, perché questi benefici si manifestino, è importante assumere le giuste quantità e farlo con costanza nel tempo, sempre nel contesto di uno stile di vita sano e di una dieta varia ed equilibrata.
Nella dieta mediterranea tradizionale, il consumo di pesce (soprattutto azzurro) rappresenta una delle principali fonti di omega-3. Quando il consumo di pesce è scarso o irregolare, gli integratori a base di olio di pesce o di alghe possono aiutare a colmare eventuali carenze, sempre previa valutazione del proprio medico o nutrizionista.
Prima di iniziare un’integrazione di omega-3 è comunque consigliabile confrontarsi con un professionista della salute, specialmente se si assumono farmaci (come anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici), si soffre di disturbi della coagulazione o si hanno patologie croniche, per valutare dosaggi e durata più adatti al proprio caso (3).

