Come si ottiene la vitamina D3? Tutto sulla sua origine

Leila WehrhahnAggiornato:

In breve:

La vitamina D3 è essenziale per ossa, muscoli e sistema immunitario. Si trova in natura soprattutto nei pesci grassi, uova, fegato e alimenti fortificati, ma la principale fonte resta la sintesi cutanea tramite raggi UVB. Industrialmente si ottiene da lanolina, organi di pesce o licheni; la molecola finale è identica, quindi anche gli integratori vegani da licheni sono efficaci. Fattori come scarsa esposizione al sole, età e stile di vita aumentano il rischio di carenza: è consigliabile il consulto medico per valutare esami, dosaggi e modalità di integrazione più adatte.

La vitamina D3, noto anche come colecalciferolo, è una forma essenziale di vitamina D che aiuta il corpo umano a mantenere la salute delle ossa, del sistema immunitario e regola l'assorbimento di calcio e fosfato. Un adeguato livello di vitamina D3 contribuisce alla prevenzione di osteoporosi e fratture, supporta la funzione muscolare e sembra avere un ruolo anche nella modulazione dell’infiammazione e nella protezione cardiovascolare (1)(2). Ma, da cosa si estrae la vitamina D3? Questo fa parte di un processo interessante e diversificato che coinvolge principalmente animali, vegetali e il nostro corpo stesso. Scopriamolo insieme.

In nutrizione, quando si parla di vitamina D spesso si distinguono due forme principali: la vitamina D2 (ergocalciferolo), di origine tipicamente vegetale o fungina, e la vitamina D3 (colecalciferolo), che può essere di origine animale, vegetale o sintetizzata nella pelle umana con l’esposizione al sole. La vitamina D3 è generalmente considerata più efficace nell’aumentare e mantenere i livelli di 25(OH)D nel sangue rispetto alla vitamina D2 (3).

Capire come si ottiene la vitamina D3 è utile non solo per chi segue uno stile di vita onnivoro, ma anche per chi segue una dieta vegetariana o vegana, o per chi per motivi di salute o stile di vita si espone poco al sole. Questo permette di scegliere in modo consapevole tra alimentazione, esposizione solare e integratori, valutando la qualità e la provenienza delle diverse fonti.

Oggi sono disponibili sul mercato numerosi integratori di vitamina D3, spesso combinati con altri nutrienti come la vitamina K2 o il magnesio, che supportano ulteriormente il metabolismo osseo. Alcuni di questi integratori sono ottenuti da fonti animali tradizionali, altri da fonti vegetali come i licheni, adatti quindi anche a chi segue un regime vegano.

È importante ricordare che, sebbene l’organismo possa produrre da solo una quota significativa di vitamina D3 tramite la pelle, numerosi fattori (latitudine, stagione, uso di creme solari, età, colore della pelle, stile di vita al chiuso) possono ridurre questa sintesi. In questi casi, alimentazione mirata e integrazione, sotto controllo medico, possono giocare un ruolo fondamentale.

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Da cosa si estrae la vitamina D3?

La vitamina D3 può essere estratta dal grasso della lana di pecora o dai licheni, particolari organismi che comprendono funghi e alghe. Dai primi si ricava la lanolina, una sostanza cerosa che, opportunamente trattata, permette di ottenere il 7-deidrocolesterolo, precursore della vitamina D3. Dai licheni, invece, si ottiene una forma di vitamina D3 particolarmente apprezzata da chi cerca prodotti di origine non animale o certificati vegani (4).

Dal punto di vista chimico, la vitamina D3 estratta dai licheni non varia rispetto a quella di origine animale, e l'organismo ne beneficia ugualmente. La molecola finale di colecalciferolo è infatti identica, indipendentemente dalla fonte iniziale, e viene metabolizzata nello stesso modo dal nostro corpo. Questo apre anche la strada agli integratori di vitamina D da fonti vegetali, che permettono a chi segue un’alimentazione vegana di mantenere livelli adeguati di vitamina D3 senza ricorrere a ingredienti di origine animale. Ulteriori informazioni sulla vitamia D3 sono disponibili qui.

📋 In breve

La vitamina D3 negli integratori può provenire sia dalla lana di pecora (lanolina), sia dai licheni; in entrambi i casi la molecola finale è identica e utilizzata allo stesso modo dall’organismo.

Come viene prodotta la vitamina D3?

Il processo di produzione industriale della vitamina D3 prevede l'esposizione del 7-deidrocolesterolo ai raggi UVB e UVC, seguita da un accurato processo di purificazione. In pratica, il 7-deidrocolesterolo viene sottoposto a una radiazione ultravioletta controllata che ne modifica la struttura, trasformandolo in previtamina D3, che si converte poi in colecalciferolo (vitamina D3) durante i passaggi successivi di lavorazione (5).

Le fonti più comuni per questo processo includono la lanolina di pecora o gli organi dei pesci, come il fegato. Nel caso della lanolina, questa viene purificata e da essa si isola il 7-deidrocolesterolo; per le fonti marine, come l’olio di fegato di merluzzo o altri pesci grassi, i lipidi vengono lavorati per estrarre e concentrare la vitamina D3. Il prodotto finale è una polvere o un olio altamente concentrato che viene poi miscelato e dosato negli integratori, capsule o gocce.

Per la vitamina D3 da licheni, il processo è simile ma parte da organismi vegetali coltivati o raccolti in condizioni controllate. Da questi si estraggono i composti precursori che, tramite esposizione a specifiche lunghezze d’onda UV e successiva purificazione, danno origine alla forma attiva di vitamina D3. L’intero processo è attentamente regolato per garantire purezza, stabilità e dosaggio accurato del principio attivo.

📋 In breve

Industrialmente la vitamina D3 si ottiene trattando il 7‑deidrocolesterolo con raggi UV e purificando il prodotto; la materia prima può provenire da lanolina, fegato di pesce o licheni.

Come si forma la vitamina D3?

Interessante sapere che la maggior parte della vitamina D necessaria al nostro corpo viene prodotta dallo stesso corpo umano. Questo avviene nella nostra pelle, con l'ausilio della componente ultravioletta (UV) della radiazione solare, specificatamente la radiazione UVB, che non è né percepibile né visibile. Quando la pelle viene esposta al sole, il 7-deidrocolesterolo presente nello strato epidermico assorbe i raggi UVB e si trasforma in previtamina D3, che successivamente, per effetto del calore corporeo, si converte in vitamina D3 (colecalciferolo) (6).

Una volta formata nella pelle, la vitamina D3 viene trasportata nel sangue verso il fegato, dove viene trasformata in 25-idrossivitamina D [25(OH)D], la principale forma di deposito circolante. Successivamente, nei reni, viene convertita nella forma attiva 1,25-diidrossivitamina D, responsabile degli effetti biologici su ossa, intestino, sistema immunitario e altri tessuti. Per questo, quando si valutano le riserve di vitamina D nell’organismo, si misura solitamente la concentrazione ematica di 25(OH)D.

Il tempo necessario di esposizione al sole per una sufficiente produzione di vitamina D3 dipende da diversi fattori: orario della giornata, stagione, latitudine, tipo di pelle, età e superficie corporea esposta. In genere, esporsi al sole sulle braccia e sulle gambe per un tempo moderato, alcune volte alla settimana, può essere sufficiente per molte persone, ma in inverno o alle alte latitudini può non bastare, rendendo necessario un supporto alimentare o tramite integratori (6)(7).

📋 In breve

La pelle produce vitamina D3 a partire dal 7‑deidrocolesterolo grazie ai raggi UVB; la molecola viene poi attivata da fegato e reni, diventando la forma biologicamente attiva usata dall’organismo.

La vitamina D3 è di origine vegetale?

Mentre la vitamina D3 di origine animale si trova prevalentemente nella lanolina, ottenuta dalle secrezioni delle ghiandole sebacee delle pecore, chi segue una dieta vegana può contare sulla vitamina D3 di origine vegetale. Alcuni licheni selezionati, infatti, sono in grado di produrre composti precursori che, opportunamente processati, portano a una vitamina D3 chimicamente identica a quella di origine animale, ma certificata come non derivata da animali (4).

Questa distinzione è particolarmente importante per coloro che, per motivi etici, religiosi o di stile di vita, desiderano evitare ingredienti di origine animale. In etichetta, gli integratori vegani riportano spesso la dicitura “vitamina D3 da licheni” o “vitamina D3 vegan” e possono rappresentare una valida alternativa per mantenere livelli adeguati di vitamina D anche in assenza di prodotti animali nella dieta. Per more informazioni sugli effetti di una carenza di vitamina D3.

Oltre alla forma D3, esiste anche la vitamina D2 (ergocalciferolo), presente in alcuni funghi esposti ai raggi UV e in alimenti fortificati. Tuttavia, diversi studi suggeriscono che la vitamina D3 sia più efficace della D2 nell’aumentare i livelli di 25(OH)D nel sangue e nel mantenerli stabili nel tempo (3). Per questo, quando possibile, molti esperti consigliano di privilegiare integratori a base di vitamina D3, inclusi quelli da fonti vegetali.

📋 In breve

Esistono oggi integratori di vitamina D3 sia animali (da lanolina) sia vegetali (da licheni) e la loro efficacia sul livello di vitamina D nel sangue è sovrapponibile.

Da dove viene la vitamina D3?

La vitamina D3 si forma soprattutto nella pelle quando è esposta alla luce solare diretta, ma una parte può essere introdotta anche attraverso l’alimentazione. In natura, le fonti alimentari più ricche sono rappresentate da alimenti di origine animale come l’olio di fegato di merluzzo, pesce grasso (salmone, sgombro, aringa, sardine), tuorli d'uovo e il fegato stesso (8). In alcune tradizioni culinarie, questi alimenti sono consumati regolarmente, contribuendo a coprire una quota significativa del fabbisogno di vitamina D.

Alimenti arricchiti, come cereali per la colazione, bevande vegetali, alcuni latticini e margarine, sono una delle fonti più comuni di vitamina D nelle popolazioni che consumano pochi pesci grassi o che hanno una bassa esposizione solare. Attraverso la fortificazione alimentare, piccole quantità di vitamina D2 o D3 vengono aggiunte a cibi di largo consumo, facilitando il raggiungimento dell’apporto giornaliero raccomandato per la popolazione generale (7)(8).

Nonostante ciò, in molte aree del mondo la carenza di vitamina D rimane diffusa, soprattutto nei mesi invernali o in gruppi specifici come anziani, persone con pelle più scura, soggetti che coprono gran parte del corpo per motivi culturali, o che lavorano principalmente al chiuso. In questi casi, il medico può valutare l’opportunità di misurare i livelli di vitamina D nel sangue e, se necessario, consigliare un’integrazione personalizzata, tenendo conto del quadro clinico complessivo.

📋 In breve

La vitamina D3 proviene principalmente dalla sintesi cutanea con il sole, ma anche da pesci grassi, olio di fegato di merluzzo, uova, fegato e alimenti fortificati.

Conclusione

La vitamina D3 è indispensabile per il nostro corpo per diverse funzioni vitali, dalla salute delle ossa al supporto del sistema immunitario, e viene estratta e formata attraverso una varietà di fonti e processi. Sia che provenga da fonti animali, vegetali, o dalla produzione interna del nostro corpo, è importante garantire un adeguato apporto di vitamina D3 per la salute ottimale, tenendo conto delle proprie abitudini di vita, del luogo in cui si vive e della propria alimentazione complessiva.

In presenza di fattori di rischio per carenza (scarsa esposizione solare, età avanzata, diete molto restrittive, pelle scura, condizioni mediche particolari), può essere utile confrontarsi con il medico per valutare l’opportunità di un controllo dei livelli sierici di vitamina D e, se necessario, un’integrazione mirata. Presta attenzione ad eventuali segnali di un sovradosaggio di vitamina D3, e consulta il tuo medico per determinare il giusto dosaggio di vitamina D3 adatto al tuo corpo ed alle tue esigenze. Un approccio informato ti permette di sfruttare al meglio i benefici della vitamina D3, riducendo al minimo i rischi legati all’eccesso o alla carenza.

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Domande frequenti

Quali sono i benefici della vitamina D3 per il sistema immunitario?

La vitamina D3 svolge un ruolo fondamentale nel supporto del sistema immunitario, aiutando a modulare le risposte infiammatorie e proteggendo contro le infezioni. Essa contribuisce a mantenere la funzione immunitaria in modo ottimale e promuove la salute generale. Inoltre, adeguati livelli di vitamina D3 possono aiutare a prevenire le malattie autoimmuni.

La vitamina D3 ottenuta dai licheni è efficace quanto quella animale?

Sì, la vitamina D3 derivata dai licheni è chimicamente identica a quella di origine animale e offre la stessa efficacia nel mantenere i livelli di 25(OH)D nel sangue. È una valida alternativa per chi segue una dieta vegana o preferisce prodotti non animali, garantendo comunque un adeguato apporto di vitamina D3.

Quanto tempo di esposizione al sole è necessario per produrre vitamina D3?

Il tempo necessario di esposizione al sole per produrre vitamina D3 varia in base a diversi fattori, come l'ora della giornata, la stagione, la latitudine e il tipo di pelle. In generale, esporsi al sole per 15-30 minuti, alcune volte alla settimana, sulle braccia e sulle gambe può essere sufficiente. Tuttavia, nei mesi invernali o alle alte latitudini, potrebbe essere necessario integrare con alimenti o integratori.

Gli integratori di vitamina D3 combinati con vitamina K2 sono più efficaci?

Gli integratori di vitamina D3 combinati con vitamina K2 possono supportare ulteriormente il metabolismo osseo. La vitamina K2 aiuta a dirigere il calcio verso le ossa e a prevenirne l'accumulo in arterie e tessuti molli, migliorando così l'efficacia complessiva della vitamina D3 nel mantenere la salute delle ossa e cardiovascolare.

È sicuro prendere integratori di vitamina D3 ogni giorno?

L'assunzione quotidiana di integratori di vitamina D3 è generalmente considerata sicura se le dosi rientrano nelle linee guida raccomandate. Tuttavia, è importante monitorare i livelli di vitamina D nel sangue e consultare un medico per individuare il dosaggio corretto in base alle proprie esigenze e condizioni di salute specifiche, evitando così rischi di sovradosaggio.

Come abbiamo redatto questo articolo:

Fonti

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